Qualsiasi creatura ha una luce al suo interno e il compito di ogni essere vivente e’ quello di scavare nella propria anima con il fine di trovarla..Il tragitto e’ arduo e complesso e non sempre basta una vita per portarlo a compimento.Dobbiamo visitare la parte piu’ nascosta di noi,la’dove non v’e’ luogo e dove molti restano e non possono ritornare,ma,se si ha la fortuna di tornare,allora si e’ noi stessi un bene per tutte le persone e le cose che avranno la fortuna di incontrarci.Del resto Dante docet,il poeta insegna che per raggiungere il paradiso bisogna scavare nell’inferno e attraversare il purgatorio per poi finalmente ritrovarsi a godere a pieno.Questo godimento e’ la luce profonda che solo pochi fortunati possono trarre da loro stessi.Be’ allora non c’e’ nient’altro da dire…che luce sia...!!!
pensiero personale
pensiero personale

non è facile scovare quella luce interiore coperta a volte da ombre profonde ma hai ragione quando l'abbiamo trovata è una nostra forza e nessuno ce la porterà via........mai!
RispondiEliminaQuesto tuo scritto molto intenso e vero mi ha ricordato una frase di Leonard Cohen che dice: "C'è una crepa in ogni cosa, è da lì che entra la luce". Spesso sono i momenti di sofferenza, quei momenti che fatichiamo a vivere ed accettare, che fanno riemergere la nostra luce interiore fra le ombre del presente...e ha ragione Ilenia, questa luce è una forza che nessuno ci potrà portare via!Luisa*
RispondiEliminaSono d'accordo. Mi ricordo una frase ascoltata durante una omelia che suonava così: "non ci sono scorciatoie per il Paradiso". Credo che per raggiungere questa luce sia necessario attraversare dentro di noi ogni singolo strato che ce la nasconde... sperando di essere attrezzati per trovarne l'uscita!
RispondiEliminaDonna del Fiore
pienamente d'accordo,brava rachele...!!!
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